La recente sentenza ha chiarito una vicenda lunga e complessa legata a terreni del nostro paese venduti decenni fa dal Comune a soggetti privati. Il punto centrale è semplice: quei terreni sono stati considerati ancora parte del demanio civico, quindi non potevano essere venduti come normali beni privati.
Cosa ha deciso il giudice
Il giudice ha stabilito che i terreni interessati dalla vicenda fanno tuttora parte del demanio civico del Comune. Per questo motivo, le vecchie compravendite sono state dichiarate nulle.
In pratica, la trasformazione industriale dell’area e i permessi urbanistici rilasciati nel tempo non bastano da soli a cancellare il vincolo di uso civico. Per eliminare quel vincolo serviva un provvedimento legittimo di sdemanializzazione, che non risulta esserci stato.
Chi vince e chi perde
Vince la tesi della collettività : i terreni restano vincolati e devono tornare alla loro destinazione pubblica. Perdono invece le società che hanno acquistato o ricevuto quei beni nel tempo, perché i loro titoli di acquisto vengono travolti dalla nullità .
Per il Comune, la decisione è delicata: da un lato emerge che le vendite furono fatte senza una valida base giuridica; dall’altro, la vicenda viene anche segnalata alla Corte dei Conti per i possibili profili di responsabilità amministrativa.
Cosa succede ai terreni
La sentenza non si limita a dire che le vendite sono nulle. Ordina anche la rimozione dei manufatti e la restituzione dei terreni alla collettivitĂ , per il tramite del Comune.
Questo significa che non si parla solo di un problema formale di atti, ma di un effetto concreto molto pesante: i beni devono tornare nella disponibilitĂ della comunitĂ , almeno secondo quanto deciso dal giudice.
E i soldi pagati?
Per i pagamenti fatti nelle varie compravendite, la regola generale è che chi ha pagato può chiedere la restituzione di quanto versato, perché la nullità del contratto fa cadere il titolo del pagamento. Però questo non avviene automaticamente in ogni caso: servono domande specifiche e bisogna fare i conti con la prescrizione.
Nel caso concreto, la sentenza che abbiamo esaminato si è concentrata soprattutto sulla proprietà dei terreni e sulla nullità delle vendite, non sul rimborso del prezzo pagato nelle singole fasi della catena di trasferimenti.
Possibile prescrizione dei pagamenti
Un tema distinto riguarda i soldi pagati nelle vecchie compravendite. In linea generale, chi ha versato somme in base a un contratto poi dichiarato nullo può chiedere la restituzione di quanto pagato, ma questo diritto non è infinito: può essere soggetto a prescrizione.
Nel caso di pagamenti molto risalenti, come quelli legati alle vendite del 1969 e del 1971 da parte del comune verso privati, è possibile che oggi la richiesta di rimborso sia difficile o addirittura preclusa proprio perché è passato troppo tempo. Quindi, anche se la vendita viene annullata, la restituzione del prezzo non è automatica e va valutata caso per caso.
Spese e bonifica
Le spese di giudizio sono state compensate, quindi ciascuna parte paga il proprio avvocato e le proprie spese. Non c’è stato un condannato unico al rimborso delle spese legali della controparte.
Quanto alla bonifica o al ripristino dell’area, il costo pratico ricade sulle società oggi coinvolte, perché sono quelle condannate alla rimozione dei manufatti e alla restituzione dei terreni. Non è quindi il Comune a dover sostenere questi oneri, almeno in base a questa sentenza.
In sintesi
La vicenda dimostra che un terreno gravato da uso civico non diventa automaticamente libero solo perché nel tempo è stato edificato o trasformato. Se manca un provvedimento valido di sdemanializzazione, il vincolo può restare vivo anche dopo molti anni.
Tradotto in parole semplici: la collettivitĂ ha vinto, le vendite sono state annullate, i terreni devono tornare al demanio civico e chi oggi detiene i beni deve restituirli. Per i vecchi pagamenti, invece, resta aperto il tema della possibile prescrizione.
Fonti:
1. file-1.pdf
2. https://www.ilcaso.it/sentenze/ultime/2
3. https://apps.dirittopratico.it/sentenza/tribunale/latina/2023/5
4. https://biblioteca.fondazionenotariato.it/art/la-nullita-urbanistica-alla-luce-della-sentenza-delle-sezioni-unite.html
