Quanno viri la rascia mitti la chiave a la cascia, sinò Maronna mia roppo arriva la carastia

    Il significato di questo proverbio – presente anche in altre forme dialettali italiane – è alquanto esplicito: come nella classica favola in cui, mentre la formica oziava, la cicala lavorava durante l’estate per accomulare risorse per il freddo inverno, così, l’invito a noi uomini, di accumulare risorse durante i periodi di abbondanza e conservarle per i periodi di magra.