Lu cafone ea come a lu cuorno: stuort vacand e ponge

    Il proverbio vuole mettere in guardia dalle persone di campagna, o comunque sia dai cosiddetti “cafoni”. La massima gioca sulla contraddizione dei primi due aggettivi negativi in contrapposizione con l’ultimo. In pratica l’effetto del proverbio viene provocato dall’affermare che seppur storto e vuoto il cafone riesce comunque a far male. In pratica non si deve ritenere innoquo qualcuno solo perché esteticamente strano e ignorante.