Il proverbio conduce all’immagine degli anelli come simbolo dell’avere e delle dita come rappresentazione dell’essere. L’espressione è usata per esprimere stima nei confronti di qualcuno oppure di se stessi in caso di avversità economica. Il valore di una persona non dipende, dunque, da quanti averi possiede ma da quanto sia ricco il suo essere.
